I dubbi di Vitarosa

"Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi" Bertrand Russell


lunedì, 19 maggio 2008
Libri

Ieri sera ho cominciato a leggere "Né di Eva né di Adamo", di Amélie Nothomb.

Avevo paura a cominciare un nuovo libro. Sì, mi succede sempre così dopo aver letto Nick Hornby. Mi piace crogiolarmi nel ricordo, ripetermi mentalmente qualche brano, spesso riprendere in mano il libro e rileggere alcune parti. Me lo voglio gustare il più possibile. Ho comprato l'edizione italiana, anche pensando che un giorno potrebbe leggerlo mio figlio (non gli farebbe male), e l'ho un po' sfogliata. Mh. Innazitutto, il titolo è fuorviante. Fermo restando che SLAM non è facilmente traducibile, se si considera che Hornby gioca sui vari significati del termine, il titolo scelto, "Tutto per una ragazza", è fuorviante. Sarebbe stato meglio specificare: Tutto PER COLPA di una ragazza. Ma a parte questo, è un peccato perdersi l'originale, per chi potrebbe. E' talmente più... più... più! Non so spiegarlo... Ci sono punti in cui anch'io non avrei saputo come comportarmi. Ho notato, per esempio, che ad un certo punto, i nomi di due programmi TV citati dal protagonista, non vengono tradotti né spiegati. Uno dei due è Deal or no Deal. Bene, non avrebbe alcuna importanza, immagino. Però, se non fossi appena stata in Irlanda, non avrei mai saputo che Deal or no Deal è l'equivalente di Affari Tuoi, il giochetto dei pacchi. Ma la cosa più clamorosa è il nome del bambino... terribile! Nell'originale, il bambino si chiama Rufus, ma tutti lo chiamano Roof (divertentissima la storia di come esce fuori questo nome, ma mi sto zitta, nel caso qualcuno voglia leggerlo). Nel libro tradotto, il bambino si chiama sempre Rufus, ma tutti lo chiamano Ufo. Ufo??? E perché mai??! E' orribile! Mi sono domandata se Nick Hornby ne sia al corrente. Comunque è meglio l'originale, tra l'altro è scritto semplice, semplicissimo. Quanto alla questione "aborto", Nick ha dichiarato apertamente nel suo blog di essere PRO-CHOICE, e spero che questo basti a non far strumentalizzare il libro da Ferrara e simili (per dire). Ai miei occhi, è un quadro molto realistico di quanto sia drammatico avere un figlio a sedici anni. E di quanto sia sconsigliabile.

Tornando alla Nothomb, quella mezza pazza belga nata in Giappone. Bene, ho preso questo libro perché parla del Giappone, dovevo leggerlo per forza. Mi sembra meno incisivo di Stupore e Tremori, ma ancora sono all'inizio. Stupore e Tremori dovrebbero leggerlo tutti coloro che mitizzano il Giappone e i giapponesi, tenendo bene a mente che sì, è un romanzo, ma è molto vero, i giapponesi sono esattamente come lei li descrive, ti puoi benissimo trovare, da segretaria, a pulire i cessi dell'ufficio, non è finzione o invenzione narrativa.

Dopo la Nothomb mi aspettano: un Haruki Murakami ("Kafka sulla Spiaggia") e un Mark Haddon, "A spot of Bother", che ho comprato a Dublino. Forse non sarà all'altezza dello Strano Caso del Cane Ucciso a Mezzanotte (un capolavoro), ma mi piace come scrive.

Quindi, per oggi ho parlato di libri ed è meglio così, perché tutto il resto è tragedia.

Scritto da: vitarosa a 11:35 | link | commenti (3) |
libri

giovedì, 15 maggio 2008

Non mi sento per niente bene, ho la nausea da ieri, non mi passa, ma la ragione non è fisica, è solo la mia testa che non regge più tante cose. Ogni volta che vedo papà mi sento peggio, peggioro con lui. Ieri le mie riflessioni riguardavano l'etica, quindi sto proprio male.

Vorrei sapere fino a che punto è giusto "curare" un tumore al fegato e al pancreas, sapendo che non ci sarà scampo. Che senso ha allungare una vita di un paio di mesi, quando questi mesi saranno trascorsi su un letto d'ospedale, una mortificazione dell'essere umano, la vergogna di non potersi neanche alzare sulle proprie gambe per andare a cagare su un cesso.

Se il tumore ce l'avessi io, forse la penserei diversamente. Comunque papà non riesce più neanche a parlare.

Scritto da: vitarosa a 10:03 | link | commenti (12) |
mali

martedì, 13 maggio 2008
Embarrassing TV

A due settimane di distanza, già ho nostalgia di Dublino. Notavo oggi che mi mancano le sue strade pulite e i cestini in strada svuotati regolarmente...

pulizia strade

Poi mi manca la tv. Mi è piaciuto non sentir parlare dell'Italia, e non vedere il nano, per cinque giorni. Uno quasi si dimentica che esista. C'era invece una trasmissione che in Italia (credo) non potrebbe esistere: Embarrassing Bodies, su Channel 4 (che è inglese). Ogni sera venivano esaminati vari casi, di persone con malattie e anomalie fisiche inimmaginabili. Tre medici spiegavano il problema, proponevano la cura, e mostravano di nuovo il paziente dopo l'operazione. Il tutto proposto in maniera molto seria, con intenti educativi (cioè a dire, che "se anche voi avete qualcosa di anomalo nel vostro corpo, ma vi vergognate di farvi visitare da uno specialista, non abbiate paura, guardate questi che coraggiosi, addirittura si mostrano in tv, tutto è curabile, tutto è risolvibile"). Dopo tre puntate di "Embarrassing Bodies", uno si sente bellissimo...

Scritto da: vitarosa a 14:59 | link | commenti (6) |
dublino, mali

venerdì, 09 maggio 2008

Vorrei spendere due parole ancora sui voli low-cost, alla luce di ciò che si legge sui quotidiani italiani in questi giorni. E’ sicuramente vero che la pubblicità sia ingannevole, i 10 o 15 euro reclamizzati riguardano solo il volo, non comprendono le tasse, il bagaglio, l’assicurazione, e altri voci accessorie. Ma non mi risulta che il biglietto di un volo low-cost abbia un prezzo superiore a quello di un volo di linea. Ho fatto la mia prova con Dublino. Escludendo Alitalia e British Airways, che non hanno voli diretti da Roma a Dublino, ho confrontato Ryanair e AerLingus. Un passeggero adulto, partenza il 31 maggio, ritorno il 7 giugno. Con Ryanair costa 178,35 euro. Questo prezzo include la tariffa del volo, le tasse, il check-in online con un bagaglio a mano di 10 chili, l’assicurazione, la quota di 8 euro per il pagamento con carta di credito Visa. Con la compagnia irlandese AerLingus, il costo totale è 249,29 euro, ma il bagaglio a mano deve essere inferiore ai 6 chili. Altrimenti va mandato in stiva, e si debbono aggiungere 24 euro. Chiaramente la Ryanair non offre bevande e spuntini a bordo, ok, li vende. Ma credo che, volendo, con i 95 euro che si risparmiano, ci si potrà concedere una mezza minerale e un sandwich… oppure resistere senza mangiare per tre ore scarse…

Insomma, la pubblicità ingannevole è fastidiosa, ma è evidente che l’inganno dura poco. Il pagamento avviene solo alla fine della procedura, che evidenzia ad ogni passo il costo raggiunto. Chi non è interessato, chiude la pagina web e passa ad altro. Mi pare molto più grave, per esempio, far arrivare il cittadino da Unieuro o da Euronics, a comprare il mega-fantastico-cellulare Xxxx a 39 euro, prezzo strombazzato sull’ultima pagina dei maggiori quotidiani, e non farglielo trovare. Mi pare ancora più grave vessare gli utenti con gravi disservizi, telefonate importune, tariffe ballerine e incontrollabili, letture di contatori unilaterali eccetera, come fanno i gestori di telefonia, di elettricità, di acqua e di gas nel nostro Paese.

Scritto da: vitarosa a 15:39 | link | commenti (10) |
viaggi, attualità

giovedì, 08 maggio 2008
Le stesse foto

Il mio problema con Flickr è che ho finito lo spazio messo a disposizione per un account free, quindi, o comincio a cancellare una parte delle fotografie più vecchie, o mi compro un account PRO, cosa che non mi garba affatto, ad essere sincera. Tra l'altro, le mie foto sono le stesse foto che scattano tutti i turisti a Dublino, e che tutti i turisti a Dublino un po' informatizzati caricano su Flickr. Quindi hanno un valore per me, come valore afettivo e ricordo, ma nessun valore per altri. Faccio un esempio:

The Spire

The Spire, in questa prospettiva. Ce ne saranno centinaia. Cambia solo - di poco - il colore del cielo o la forma delle nuvole...

Oppure, le famose porte colorate di Dublino:

le porte

Queste, in piena zona turistica, vicino Christ Church, le ho riviste un attimo fa sul blog di un amico. Sono carine, non c'è dubbio, ma naturalmente tutti le trovano carine e le fotografano....

Suppongo che, a ben cercare, su Flickr troverei anche questa:

cheesecake

una fetta di squisitissima cheesecake inondata di fragole che mi sono sparata in trenta secondi all'Hard Rock Café, con la testa sotto la chitarra di Sting...

Scritto da: vitarosa a 16:40 | link | commenti (7) |
dublino

Tutto per una ragazza

Ora sono molto indecisa... Ieri sera ho finito di leggere SLAM, l'ultimo libro di Nick Hornby. Questa mattina ho scoperto che è finalmente uscito in Italia, il 30 aprile scorso, con il titolo "Tutto per una ragazza". Da un lato vorrei leggerlo anche in italiano, dall'altro vorrei conservare in testa la bella sensazione che mi ha lasciato, nella versione originale. E certo lo so che i problemi nella vita e nel mondo sono ben altri, lo so bene. Per questo mi applico a pensieri del tutto futili, come un libro, come il palmare che mi si sta rompendo, come il vestito per andare ad un matrimonio... Così non penso ai problemi veri.

Scritto da: vitarosa a 11:48 | link | commenti (5) |
seghe mentali

mercoledì, 07 maggio 2008
Dublino 2

Mi sono distratta a guardare qualche video, di questo signorino qui, tale e quale a suo padre, che tesoro!

Tornando al discorso di ieri, credo che non mi dispiacerebbe vivere a Dublino, ci sento molto l'atmosfera British, che ho sempre amato. Dublino, tra l'altro, è gemellata con Liverpool, che le sta proprio di fronte, a sole 7 ore di navigazione in traghetto, come la Civitavecchia-Olbia. E le due città si assomigliano, sotto molti aspetti. arà anche per questo che mi ci sono trovata bene...

Il volo con la Ryanair è stato piuttosto spassoso. Era la mia prima esperienza con una compagnia aerea low-cost, e credo di aver inaugurato una (spero) lunga serie di viaggi nelle capitali europee. Sembra di stare su uno di quei pullman che portano i turisti a San Giovanni Rotondo per vedere Padre Pio, dove cercano di vendere batterie di pentole da cucina o aspirapolveri durante il viaggio. La Ryanair vende di tutto: dalle bibite e i panini, fino ai gratta e vinci della lotteria, passando per  i biglietti dell'autobus per andare alla stazione. L'apparecchio è spartano, un 737 con i sedili tutti appiccicati, e neanche la tasca per posare le riviste nel sedile di fronte. I posti non sono numerati: chi arriva prima si sceglie i posti migliori. Ecco perché esiste l'opzione "priority boarding"... pagando, si compra il diritto di salire prima di quelli che non pagano la priorità d'imbarco. Il bello è che questo sistema funziona perfettamente a Dublino, ma non a Roma Ciampino: ci hanno fatto passare per primi, ma solo per salire sull'autobus che porta sotto l'aereo, e lì c'è stata la corsa, tipo arrembaggio, "ai mejo posti"... i miei figli comunque l'hanno trovato molto divertente (beata gioventù), senza bagagli e con le gambe buone sono arrivati davanti a tutti e hanno scelto la 6a e 7a fila. All'andata, la vista dall'oblò era mozzafiato, specialmente pasasndo sopra le Alpi. Si riconosceva il Cervino, sembrava di poterlo toccare. L'assenza di nuvole ha reso i viaggi davvero piacevoli (anche se al ritorno era buio, ma mio figlio piccolo sostiene di aver individuato la Torre Eiffel passando sopra Parigi).

L'albergo che avevo scelto su Expedia si è dimostrato particolarmente adatto: era proprio di fronte alla stazione degli autobus, a una fermata del tram LUAS, a pochi passi da una stazione delle ferrovie DART. Una posizione strategica, insomma. Detta così, si potrebbe pensare che ci fosse un gran rumore nelle camere, invece no, ho dormito benissmo, in un letto comodissimo, in una stanza confortevole con un bel bagno. Se proprio devo trovare un difetto, faceva freddino per i miei gusti. Ma oh, i dublinesi andavano in giro con i sandali... Un'altra cosa incredibile è che ancora, nel 2008, in un albergo tre stelle, ci sono i lavandini con i rubinetti sepearati: acqua calda a sinistra e acqua fredda a destra. Devo ancora capire come si usano... il mio sistema (sin dai tempi dei viaggi in Inghilterra) è: aprire entrambi i rubinetti, mettere le mani a conca, riempire una prima metà con acqua fredda e una seconda metà con acqua calda, poi tirarsela in faccia. Ma sono sicura che gli abitanti del luogo hanno sistemi migliori.

Accanto all'albergo c'era un pub gestito da un indiano, che è subito diventato il nostro posto preferito per mangiare. Faceva un curry strepitoso... Ma si potevano mangiare anche i classici piatti irlandesi o britannici. Mio figlio ha adorato il filetto, e io mi sono sciolta in lacrime davanti ad una adorabile "mushroom pie". Alle pareti avevamo una serie di schermi tv sintonizzati su Sky senza audio, l'audio erano i cd del gestore, ed erano tutti assolutamente gradevoli per le mie orecchie: Eric Clapton, Pink Floyd, Police, U2, Rory Gallagher, Sinead O'Connor, e naturalmente i Beatles, in dosi massicce!

A proposito di musica, la nostra prima tappa è stata HMV in Henry Street... il paradiso terrestre.... 

Scritto da: vitarosa a 17:57 | link | commenti (5) |
musica, dublino, beatles

martedì, 06 maggio 2008
Irlanda

free wifi

Ho visitato un paese civile, dove c'è un computer o un accesso wifi in ogni stazione, in molti locali pubblici, in aeroporto, negli alberghi, addirittura nelle cabine telefoniche!

Ho visto un paese giovane, pieno di giovani. Bella gente, sorridente, che affolla le strade ad ogni ora del giorno e della notte.

Ho visto un paese dove la benzina costa 1.2, un litro di latte costa 0.87, e dove i supermercati sono aperti fino a mezzanotte:

prezzi

Ho potuto accertare che la storia del maltempo e della pioggia perenne è un luogo comune: abbiamo avuto 5 giorni di splendide giornate senza pioggia. Vento freddo, nuvole minacciose, ma sostanzialmente bel tempo.

Ho tantissime fotografie, ma poche scattate da me: figli e marito si sono impossessati dell'apparecchio fotografico, con risultati quasi penosi... E poi, va bene, basta andare su Flickr per trovare le stesse identiche foto, fatte da altri, molto meglio.

Le foche di Howth, per esempio, gironzolano nel porto proprio per farsi fotografare dai turisti, a quanto pare!

seal

Il figlio piccolo pensava che fossero ippopotami, il figlio grande le ha scambiate per cani. Mh. Non sono tanto sicura che fossero foche, però...

Scritto da: vitarosa a 16:04 | link | commenti (8) |
dublino

Missione compiuta

Almeno... in parte.

Scritto da: vitarosa a 12:32 | link | commenti (2) |
dublino

giovedì, 24 aprile 2008
Saluti da

Ultino giorno, ultime tre ore di lavoro. Non dovrei essere qui, dovrei essere su Word a finire tutto quello che andrà finito entro questa sera, ma avevo una certa nostalgia del blog. Anche perché, tra il viaggio, i giorni festivi italiani, i giorni festivi gialli, torno qui solo il 6 maggio.

Devo ancora stampare l'elenco dei posti importanti da vedere, l'elenco dei ristoranti dove preparano pietanze gluten-free, devo vedere come funziona il parcheggio all'aeroporto minore di Roma, perché di solito uso il maggiore. Insomma, come al solito, parto senza aver finito i preparativi per la partenza. Alla fine mi diverto lo stesso però.

Alla terza frase che scrivo e cancello, ho deciso che è meglio chiudere, sono troppo sconclusionata, non ci sto con la testa. Buone vacanze a tutti!

Scritto da: vitarosa a 15:33 | link | commenti (11) |
viaggi

 

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